Shiatsu News 50 Dicembre 2015

35 n. 50 - Dicembre 2015 ques i t i e r i sposte A Domanda Risponde: LA PARTITA I.V.A. Conviene aprire la partita IVA? La domanda non è posta nei termini corretti. La domanda deve essere “E’ obbligatoria la partita IVA?”. La risposta di per sé è abbastanza semplice: la partita IVA è obbligato- ria quando si effettuano nel territorio dello Stato cessioni di beni e prestazioni di servizi nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e sulle prestazioni da chiun- que effettuate, come stabilito dall’art. 1 del DPR 633/72 (Decreto IVA). Quando si effettua una prestazione di servizi nell’esercizio di arti o professioni? Per esercizio di arti o professioni si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché QRQ HVFOXVLYD GL TXDOVLDVL DWWLYLWj GL ODYRUR DXWRQRPR GD SDUWH GL SHUVRQH ¿VLFKH RYYHUR di società semplici o di associazioni non riconosciute. (art. 5 DPR 633/72). Una prestazione è abituale quando non è occasionale. Non esistono limiti di reddito per GH¿QLUH XQD SUHVWD]LRQH RFFDVLRQDOH SLXWWRVWR FKH DELWXDOH 8QD SUHVWD]LRQH q RFFDVLR- QDOH TXDQGR VL YHUL¿FD XQD WDQWXP DOWULPHQWL TXDOVLDVL DWWLYLWj q RFFDVLRQDOH QHO VHQVR che quando ci sono clienti si lavora, altrimenti no. Quanto costa aprire la partita IVA? A parte l’eventuale costo del professionista che provvede agli adempimenti del caso, la partita IVA non costa nulla, né per aprirla né per chiuderla. /¶,9$ QRQ q PDL XQ FRVWR VH QRQ SHU O¶XWHQWH ¿QDOH 6L LQFDVVD GDO FOLHQWH H OD VL ULYHUVD all’Erario. Implica l’obbligo di redigere sempre, anche in assenza di attività, la dichiara- zione dei redditi Mod. UNICO PF, ed esclude la possibilità di redigere il Mod. 730, quindi di ottenere la liquidazione di eventuali crediti d’imposta da parte del datore di lavoro. E’ possibile considerare occasionale un trattamento a privato? Mai. A prescindere dal fatto che il “privato” non è sostituto d’imposta, quindi non può provvedere a versare l’eventuale ritenuta d’acconto, o il trattamento è gratuito ed in quanto tale escluso sia dal Decreto IVA sia dal TUIR, o si traduce di fatto in una presta- zione in nero. Un titolare di partita IVA che effettua occasionalmente XQ¶DWWLYLWj GLYHUVD GD TXHOOD GLFKLDUDWD DL ¿QL ,9$ GHYH emettere fattura? Se la prestazione di servizio è occasionale e non rientra in alcun modo nell’attività pro- fessionale del contribuente, non deve essere emessa fattura. Il prestatore dovrà rilascia- re quietanza al ricevente e, se quest’ultimo è sostituto d’imposta, dovrà essere operata la ritenuta d’acconto, anche nel caso in cui il prestatore sia un contribuente minimo o forfetario. Il reddito dovrà essere dichiarato nel quadro RL (=redditi diversi) del Mod. UNICO PF. Qualora la prestazione di servizio rientri, anche indirettamente, nell’attività professiona- le del contribuente deve essere emessa regolare fattura. Il ricavato viene conteggiato nella determinazione del reddito dell’attività professionale.

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