Shiatsu News 50 Dicembre 2015

32 n. 50 - Dicembre 2015 dal commercial i sta P remesso che le Società e le Associazio- ni in genere funzionano bene quando i Soci sono in numero dispari inferiore a 3, è doveroso esaminare in ogni caso la gestione associata di uno Studio, nel qua- le possano esercitare due o più operatori in discipline bionaturali, magari anche con altri professionisti. E’ da scartare subito l’idea di costituire uno Studio Associato , semplicemente per- ché tale forma giuridica è riservata ai pro- fessionisti iscritti ad un Albo. L’Associazione tra Professionisti è prevista dalla legge 1815 GHO FKH QH HVFOXGH VSHFL¿FDWDPHQWH la possibilità di utilizzo da parte dei profes- sionisti non collegiati. Principio confermato dal Decreto del Ministero della Giustizia del 8 febbraio 2013, n. 4, in materia di società per l’esercizio delle attività professionali regola- mentate. Volendo utilizzare un locale comune per l’esercizio delle singole attività in tempi diversi sarà necessario che il locatore od il comodante inserisca nel contratto i nomi- nativi dei singoli locatari o comodatari. E’ una formula che può risultare un po’ fastidio- sa per il proprietario del locale, ma che, tutto VRPPDWR VHPSOL¿FD QRWHYROPHQWH OD JHVWLRQH ¿VFDOH HG DPPLQLVWUDWLYD GL WXWWL 3HU TXDQWR concerne le utenze sarebbe opportuno che le stesse fossero intestate al proprietario e da questi poi riaddebitate ai singoli occupanti. Circa l’agibilità del locale sarà necessario che lo stesso risponda alle esigenze dell’occupan- WH SHU LO TXDOH VXVVLVWRQR UHTXLVLWL VSHFL¿FL Sulla targhetta comparirà: Antonio Rossi operatore shiatsu Adelio Bianchi ULÀHVVRORJR Maurizio Neri operatore craniosacrale Altra possibilità è quella che tra gli occupanti venga costituita una Società Semplice di detenzione immobiliare, sempre che risulti fattibile. Tecnicamente è la soluzione che con- cilia perfettamente le varie esigenze. Il pro- SULHWDULR DI¿WWD LO ORFDOH DOOD VRFLHWj DOOD TXDOH vengono intestate le utenze, e la società a sua volta addebita ai Soci canoni e spese. Ma sussistono due controindicazioni: il costo della costituzione e della gestione della società stessa e il fatto che qualora si parte- cipi a società non si può accedere ai regimi agevolati (minimi e forfetari). La soluzione è decisamente più semplice nel caso in cui il locale sia di proprietà di uno degli operatori: il proprietario provvederà DG DI¿WWDUH LO ORFDOH DG RJQL VLQJROR SDUWHFL- pante. Manterrà le utenze intestate al proprio nome, ed addebiterà i consumi ai partecipan- ti. Attenzione: l’operazione non rientra nell’at- tività professionale, per cui il proprietario ULODVFHUj ULFHYXWH D IURQWH GHJOL DI¿WWL H GHOOH utenze, mentre porterà a costo dell’attività le varie utenze per la sua percentuale di compe- tenza. Altra possibilità da considerare è quella che sia uno degli utilizzatori ad avere stipula- WR LO FRQWUDWWR GL DI¿WWR con il proprietario, e di conseguenza sia l’intestatario anche delle utenze. Lo Studio IN GESTIONE ASSOCIATA di Savina Bonnin e Renzo Chiampo

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