Shiatsu News 47 marzo 2015
11 n. 47 -Marzo 2015 shiatsu e . . . alchemica . Un suo eccesso è legato alla Collera (Nu) che, a lungo andare, indebolisce l’ener- gia del Fegato (Gan), predisponendo a malattie gravi (epatopatie, colelitiasi e calcolosi biliari, turbe cardiovascolari, ecc.). Quasi sempre, nella pratica clinica, il Vento interno si deve a Stasi protratta di Fegato o Vuoto di Yin e/o Sangue dell’organo. Queste condizioni causano cefalea, algie fac- ciali, vertigini, ipertensione, epilessia. Veicolo per definizione di vari perversi esso è spesso commisto con Freddo, Calore, Umidità e Sec- chezza e combattendolo, secondo lo Shang Han Lun , sarà possibile dissipare gli altri per- versi che invadono l’organismo. In agopuntura occore Scacciare il Vento ma anche Tonificare il Sangue che, se in Vuoto, favorisce lo sviluppo di Vento-Interno. Secondo gli AA Italiani e Francesi , si use- ranno i cosiddetti Punti Vento (soprattutto il 12BL) associati ai punti 6SP e 17BL. Secondo, invece, la più parte degli esponen- ti della attuale impostazione cinese, sono da usare i punti 7LU, 4 e 11 LI, 5TB e, in aggiun- ta, 17TB, 20GB e 14GV, se vi sono evidenti segni dell’estremo cefalico come ostruzione nasale, occhi arrossati, sinusite, gonfiore e dolore dei muscoli del viso e del collo, ecc. Secondo la Scuola Classica Cinese che si rifà agli studi della cosidetta Accademia Imperia- le del Periodo Song, per eliminare il Vento oc- core attivare la funzione “rilasciante” (Jie) del Polmone (Fei), pungento, con punture rapide e superficiali, i punti Lu 1 (Zhong Fu), Lu 7 (Lie Que) ed Lu 8 (Jing Qu). Secondo il Nan Jing se il Vento supera le dife- se del Polmone e tende a penetrare in profon- dità, lo Stomaco (Wei) interviene a sostegno tentando di “rettificare” (Li) questa condizio- ne. Rettificare significa imporre che lo scorri- mento del Qi sia regolare e questa funzione la operano, secondo il modello Classico, Sto- maco e Vescica Biliare. In pratica, se il Vento invade lo Stomaco con nausea, inappetenza, aerogastria, agitazione e insonnia, dovremo trattare i punti ST 7 (Xia Guan), ST 10 (Shui Tu), ST 14 (Ku Fang). Se il Vento raggiunge lo Shao Yang avremo febbre e brividi, alternan- za di caldo e freddo, dolori ossei e muscolari diffusi, dolori al’ipocondrio destro e alvo al- terno con nausea ma senza vomito, vertigi- del sangue perché il calore avrà bruciato i liquidi. Avremo agitazione, febbre cicli- ca, ffaticamento, desiderio di dormire fino alla letargia (le febbri malariche rientrano in questo gruppo). • Sindrome della liberazion dello Yin e del Soffio: L’immagine (desunta dal Ling Shu) è quella del cavaliere che si fa dsar- cionare dal cavallo. L’energia Qi, non più trattenuta dal Sangue, si libera e fugge. Il risultato è una completa e gravissima (premortale) dissociazione. occhi rossi, stato di ebetudine (coma vigile), respira- zione superficiale d irregolare (respiro di Biot), respirzione a bocca aperta ed ali- tante. Secondo l’Association Francaise d’Acupunctu- re occorre rinfrescare (2 LR-11LI) e tonificare (10SP, BL18-20) il Sangue ed inoltre ridurre il calore del Cuore, e sedare lo Shen (BL 15). Secondo Van Nghi util trattare 7-8 PC e 8 H, mentre Colin propone BL42 e 43 e H 3. Per quanto riguarda il Vento (Feng) , invece, esso è considerato la causa principale di mol- te malattie in Medicina Cinese e la condizione basilare di molte delle disarmonie che con- trassegnano svariate patologie a carattere sia acuto, che protratto nel tempo. Il Vento è la più Yang fra le sei Xie (Liu Yin), di origi- ne sia esterna (climatica ed ambientale, Wai Gan) che interna (Nei Shang, da Vuoto di Yin, Vuoto di Sangue o Calore al suo massimo), estremamente mobile, capace di impattare in alto e in superficie, ma che, anche, è alla base di dolori crampiformi viscerali, soprat- tutto a carico del digerente, oltre che accessi asmatici e sindromi rinopatiche a carattere spasmodico. Molti degli incidenti vascolari acuti del SNC (ictus, emorragia) e del cuore (infarto del miocardio) si definiscono, secondo il Sowen , legati al Vento, che è sempre rapido, improv- viso e brutale. Secondo AA taosti esso, impattando sul Legno, implica la trasformazione ed il cambiamento. Soggetti che non soppor- tano il Vento sono spaventati dalle no- vità e resistono ai cambiamenti . Non a caso il “Vento” è presente nel nome della “Fenice Cinese”: il Fenghuang , a volte chiamata “Gallo Augusto” e legata al Fuoco che è massima trasformazione
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