Page 41 - Shiatsu News 41 - settembre ottobre 2013

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FILO DIRETTO COL COMMERCIALISTA
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esercitano una professione non
regolamentata, di riportare in
fattura, come peraltro in tutta la
corrispondenza ed in qualsiasi
documento rilasciato al cliente, la
professione esercitata e la dicitura
“libera professione di cui alla legge
4/2013”
.
Tale dicitura può essere riportata in
qualsiasi punto della fattura.
Risulta positivo se, anziché ritenere
tale disposizione un obbligo
fastidioso, valorizzare l’imposizione
facendo risaltare la professione
esercitata nell’intestazione stessa
della corrispondenza.
PRESTAZIONI GRATUITE
Ai sensi dell’art. 3, comma 1, DPR
633/72, le prestazioni gratuite rese
da esercenti arti e professioni non
sono sottoposte ad imposizione IVA,
né, ovviamente, sono soggette ad
imposte dirette. Pertanto, in caso
di prestazione gratuita, l’operatore
shiatsu non deve emettere alcun
documento.
FATTURE CUMULATIVE
Non necessariamente si deve fare
una fattura per ogni trattamento. Se
ne possono raggruppare più di uno
per lo stesso soggetto.
L’essenziale è che,
secondo il combinato
del disposto degli articoli
21 e 6 del DPR 633/72
(T.U.IVA), la fattura stessa non
sia successiva all’atto del
pagamento: se incassa
una prestazione per volta
= una fattura per volta;
se incassa un ciclo = una
fattura per il ciclo.
DESCRIZIONE
IN FATTURA
La descrizione in fattura
deve qualificare in modo
univoco e specificare
puntualmente la
prestazione.
Per l’operatore shiatsu la
descrizione deve essere:
trattamento shiatsu di riequilibrio
energetico non terapeutico
(prestazione non sanitaria)
oppure
trattamento shiatsu di ripristino
funzionale non terapeutico
(prestazione non sanitaria)
Nella fattura deve essere espresso il
riferimento alla legge sulle professioni
non regolamentate.
FORMATO DELLA FATTURA
La fattura deve essere emessa in
duplice esemplare e può essere
redatta
- a mano, a macchina, con il
computer;
- su un foglio di carta bianca, a righe,
a quadretti, colorata;
- oppure su stampati commerciali, a
fogli o a blocchetti;
- in qualsiasi forma e dimensione,
purché contenga tutte le indicazioni
sopra espresse;
Attenzione!
Non deve essere una
fattura fiscale
: per intenderci, le
“fatture fiscali” sono quelle redatte su
stampati prenumerati emessi dalle
tipografie autorizzate, utilizzate da
acconciatori, lavanderie, artigiani in
genere, alberghi e ristoranti.