Page 27 - Shiatsu News 41 - settembre ottobre 2013

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n. 41 - Settembre 2013
NEWS
CASO N°
18
KOAN, Bukkosan roku
La primavera nella “tradizione”
A cura di Fabrizio Bonanomi
Prosegue la rubrica dedicata ai Nuovi Koan, proposti dal Maestro Zen Enga-
ku Taino, contemporaneo, italiano. Egli, qualche anno fa, affondando le radici
nella Tradizione ha elaborato una interessante nuova rassegna di Koan, con il
proposito di dialettizzare koan e contemporaneità.
Nella Tradizione estremo orientale vengono proposte diverse modalità per
colui che voglia intraprendere un percorso interiore, alla ricerca della propria
“natura”. Una di queste si chiama Zen, in alcune scuole si adotta la pratica dei
“Koan”. Koan letteralmente significa “caso pubblico”, sono domande parados-
sali che il Maestro dà al discepolo,
hanno lo scopo di renderlo capace di
vivere l’arte della vita
, nella tensione ultima alla comprensione delle cose, un
sentiero verso l’illuminazione. Buona riflessione.
29 Settembre 2004
CASO N° 18
Cristo e il cieco
Un discepolo (
stavolta è uno preparato
) chiese al maestro: “Nella vita
di Cristo si racconta che un giorno gli presentarono un uomo cieco
dalla nascita (
riaffiorano le ore del catechismo
). Qualcuno gli chiese se
per la cecità fosse colpevole il cieco o i suoi genitori (
andavano subito
al sodo
). Cristo rispose che dipendeva dalla volontà di Dio (
uno scarica
barile ancora molto usato
). Se la stessa domanda l’avessero fatta a lei che
avrebbe risposto? (
non se ne laverà le mani pure lui
). Il maestro disse:
“È la volontà di Dio (
Ah!
)”. Qualche tempo dopo un altro discepolo
pose la stessa domanda al maestro (
non mollano la presa
). Egli rispose
(
speriamo bene, stavolta
): “Non dipende dalla volontà di Dio. Dio è solo
carta igienica usata (
esaggerato!
).
Se è vero che
non si muove foglia
che Dio non voglia
è facile rispondere.
Chissà perché i maestri
rendono complicata la semplicità.
KOAN
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