Page 25 - Shiatsu News 41 - settembre ottobre 2013

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za dello shiatsu suscita nei no-
stri riceventi.
Le loro risposte sono tante e di
varia natura, spesso non verba-
li: sorrisi che si illuminano, oc-
chi chiusi che riposano, disten-
sione e rilassamento del corpo
che comunica fiducia, voci che
si acquietano, abbracci stretti
che ringraziano…
“Già finito!?” “Ma quando ne
fate un altro?” “Grazie!” “Pre-
go!” “… ancora un po’…”
Alcuni di loro, senza dire nulla,
si sdraiano di nuovo per riceve-
re subito un secondo trattamen-
to, altri si prenotano per il suc-
cessivo incontro scrivendo data
e nome su biglietti per non di-
menticare. Ma la loro partecipa-
zione più spesso si esprime nei
gesti. Molti collaborano spon-
taneamente ad allestire lo spa-
zio, a preparare i materassini,
ad adeguare le luci, a scegliere
la musica. Col tempo si è stabi-
lito un clima che ha facilitato il
consolidamento di attenzioni ri-
volte agli altri quali il rispetto
dei turni e del silenzio; l’ascolto
della presenza e dell’esperien-
za; la collaborazione; l’intenzio-
nalità di comunicare richieste e
commenti. “Mi fa bene, mi sen-
to piena di gioia…”, “oggi con
te, perché hai le mani delicate”,
“puoi toccare le schiena, che mi
fa male qui?…”, “oggi non sto
bene, preferisco fare musica...”.
Per alcuni la nostra attività è
confidenziale e profonda, anche
a coglierne significati e sfuma-
ture. E quindi raccogliamo pic-
coli segni come comunicazioni
significative quando D., timi-
dissima, durante il trattamento
spalanca gli occhi e dà una ca-
rezza, quando L. si mette seduta
e dice di non avere più giramen-
to di testa, quando S., che par-
la a volte in modo difficilmen-
te comprensibile, già quasi fuori
dalla stanza ci saluta scandendo
bene le parole “shiatsu… bello…
grazie…”, quando M. sospende
la sua ansia e si concede silenzio
e rilassamento…
L’atmosfera che si crea custodi-
sce la tranquillità di essere quel-
lo che si è: con le lacrime che
scendono, con le domande che
sorgono, con la spensieratezza
dell’abbandono, con saluti a vol-
te lenti, a volte sfuggenti ma se-
reni, di chi sa di rincontrarsi.
Lo shiatsu è relazione che si
esprime. È una possibilità di at-
tingere alla vitalità e alle risorse
che ci appartengono per rimet-
terle in movimento naturalmen-
te, con fiducioso rispetto del
viaggio che ognuno di noi com-
pie. È percorrere una via che
aiuta a stare bene con se stessi
e con gli altri ed insegna ad ac-
cogliere e riconoscere quello che
accade senza giudizio. Lo shiat-
su in Associazione è un’espe-
rienza speciale di vivere tutto
questo e, se ha permesso ai no-
stri riceventi di stare bene, a noi
ha offerto la meravigliosa op-
portunità di ampliare la nostra
capacità di
com-prendere
.
Non ho che da ringraziare tutti
coloro che sostengono e che par-
tecipano al progetto permetten-
do, ogni volta, di ritrovare ar-
monia e vitalità.
Francesca Morini
Responsabile del progetto
Operatrice shiatsu
iscritta al registro della
Federazione Italiana Shiatsu
Insegnanti e Operatori
n. 41 - Settembre 2013
NEWS
SHIATSU E VOLONTARIATO
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Nei riceventi ho notato
nel tempo un aumento
della capacità di leggere
il proprio corpo
e di riconoscere la propria
condizione fisica
del momento
stata uno stimolo importante
per aver voglia di uscire di casa
ed incontrare le persone. Per al-
tri un canale per imparare a ri-
conoscere ed esprimere i pro-
pri stati d’animo; a nominare le
proprie parti del corpo o a muo-
verle con sempre maggiore flu-
idità.
Considerazioni
conclusive
Quello che riceviamo in affet-
to e spontaneità è accolto, vis-
suto e restituito nei trattamen-
ti, come sintesi di uno scambio
che nasce prima e di una rela-
zione che continua dopo. Nasce
prima, nell’incontro che avvie-
ne in apertura di cuore da par-
te di operatori e riceventi, con la
curiosità ed il coraggio di chi si
esplora reciprocamente, metten-
dosi in gioco.
Buon inizio che condividiamo
in gruppo ogni martedì matti-
na, entrando in un ritmo rituale
di saluto con il canto. L’incontro
avviene già seduti in cerchio, e
prosegue nella cura condivisa
dello spazio; nell’ascolto dei de-
sideri del giorno; nell’osserva-
zione dei dettagli per compren-
dere le difficoltà e sostenere le
risorse. La relazione si intesse e
si rigenera dopo ogni trattamen-
to. Abbiamo imparato a ricevere
come sorpresa ogni originalissi-
ma risposta e, grazie ad un cono-
scenza che si è fatta via via più