Page 24 - Shiatsu News 41 - settembre ottobre 2013

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re il proprio corpo e di riconoscere
la propria condizione fisica del mo-
mento. Ho riscontrato anche una
maggiore comprensione dello shiat-
su e lo sviluppo di autonomie e par-
tecipazione attiva, anche solo nel si-
stemare la stanza, nel fare richieste,
nel cambiarsi gli indumenti. Questi
incontri mi hanno insegnato che
la
serenità e la felicità sono stati
d’animo che dipendono esclu-
sivamente dal cuore
, non dalle
condizioni che umanamente pen-
siamo siano necessarie per poterle
ottenere. Vivendo vicino a persone
come loro, che sono capaci di gran-
di slanci di affetto, noi stiamo bene.
Quindi grazie!”
Claudio
“I ragazzi mi hanno accettato e mi
riconoscono; hanno un atteggia-
mento positivo, amichevole e rilas-
sato. C’è un bel clima in genera-
le e un’attenzione alla pratica dello
shiatsu anche da parte del persona-
le dell’Associazione: questo signifi-
ca rispetto e comprensione. Quando
ho cominciato sono stato tentato più
di una volta di interrompere la mia
partecipazione, perché le difficoltà
dei ragazzi mi mettevano in crisi.
Nel tempo mi sono accorto che
era
molto di più quello che ricevevo,
di quello che davo a loro
. Ades-
so li incontro con grande piacere.”
Raffaele
“Dopo un periodo di diffidenza ini-
ziale è subentrata la fiducia e la co-
noscenza reciproca, che ha permesso
di superare le difficoltà. Con lo shiat-
su ci vuole tempo e gradualità, per-
ché si entra in una sfera profonda ed
intima. Ormai da tempo il clima è ri-
lassato e tranquillo. Nei confronti dei
ragazzi provo affetto. Il “dare” è fa-
cile da spiegarsi, il
qui ed ora
mette
in contatto profondo con la persona
che riceve il trattamento, per me è il
“ricevere” che non è spiegabile.
Ho
sentito sempre di ricevere una ri-
sposta positiva da chi ho trat-
tato
. Penso sia importante questa
esperienza per imparare sempre me-
glio a vedere senza giudicare”.
Luciano
“Ho riscontrato nei ragazzi sempre
maggiore fiducia,
più apertura nel
comunicare e nel rendersi consa-
pevoli del proprio corpo
”.
Cesare
“Credo che il progetto sia stato un
grande aiuto per i ragazzi per tenere
viva la loro fiducia negli altri.
Mi fa
stare bene vederli felici
e riceve-
re così volentieri i trattamenti; dan-
no la sensazione di ricevere qualcosa
di cui hanno bisogno. Grazie al con-
tatto fisico prendono consapevolezza
del loro corpo e stabiliscono con noi
una relazione positiva di scambio”
.
Luisa
“I ragazzi sono sempre ben dispo-
sti, come se non dimenticassero mai
i visi che incontrano. Riprendono
a parlare come se ti avessero visto
poco prima, come se il tempo non
fosse mai passato e questo atteggia-
mento
mi fa sentire bene, accol-
ta, vicina a loro
. Dimostrano una
grande fiducia, che esprime come si
sentano sereni in un’attività che a
loro piace”
.
Rossana
Dalla parte dei riceventi
Abbiamo chiesto ad alcuni dei
partecipanti (familiari dei ra-
gazzi disabili e amici dell’Asso-
ciazione) alle giornate aperte “I
sabati del benessere” quali co-
noscenze avessero sullo shiat-
su e qualche riscontro sui trat-
tamenti ricevuti. Si tratta di
un’indagine qualitativa, con-
siderato l’esiguo numero delle
persone intervistate.
Alcuni lo definiscono “un’arte”,
altri una “simbiosi tra le parti”.
Per molti il trattamento ha pro-
curato un senso di rilassamento
profondo, di distensione osteo-
muscolare, effetti benefici per il
mal di schiena e buon umore.
I riceventi che frequentano
l’Associazione
In apertura abbiamo riporta-
to alcune parole che l’esperien-
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